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Gestire il carico: RPE, ACWR e prevenzione

Redazione VelkaoneRedazione
Pubblicato il 25 luglio 2026 5 min di lettura

Monitoraggio soggettivo e oggettivo, rapporto tra carico acuto e cronico, red flag da non ignorare: come governare il carico per ridurre il rischio di infortunio.

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Perche monitorare il carico

L'infortunio raramente e un evento casuale. Nella grande maggioranza dei casi e il risultato di uno squilibrio tra il carico imposto ai tessuti e la loro capacita di tollerarlo in quel momento. Monitorare il carico serve a rendere visibile questo equilibrio, per intervenire prima che si rompa.

Va distinto il carico esterno dal carico interno. Il carico esterno e cio che l'atleta fa: numero di salti, schiacciate, chilometri, tonnellate sollevate, minuti di gioco. Il carico interno e la risposta biologica dell'organismo a quel lavoro: frequenza cardiaca, percezione dello sforzo, stato di fatica. Due atleti con lo stesso carico esterno possono avere carichi interni molto diversi. Un buon sistema di monitoraggio guarda entrambi.

RPE e session-RPE

La scala RPE (Rating of Perceived Exertion) quantifica quanto e stato duro l'allenamento secondo la percezione dell'atleta. Il metodo session-RPE, molto usato negli sport di squadra per la sua semplicita, moltiplica il valore RPE della seduta (in genere su scala 0-10) per la durata in minuti, ottenendo una misura in unita arbitrarie (AU).

  • Seduta di 90 minuti percepita 7/10 = 630 AU.
  • La somma delle sedute della settimana da il carico settimanale.

Il session-RPE va raccolto a distanza di 15-30 minuti dalla fine della seduta, per evitare che l'ultima parte dell'allenamento pesi in modo sproporzionato sul giudizio. E economico, non richiede strumentazione e cattura una dimensione globale della fatica (fisica, tecnica, mentale) che i soli dati esterni non colgono. Il limite e la soggettivita: va educato l'atleta a usarlo con coerenza nel tempo.

Il rapporto acuto/cronico (ACWR)

L'ACWR (Acute:Chronic Workload Ratio) mette in relazione il carico recente (acuto, tipicamente l'ultima settimana) con il carico medio del periodo precedente (cronico, tipicamente le ultime 4 settimane). L'idea e semplice: il carico cronico rappresenta la preparazione accumulata, cioe la capacita dei tessuti; il carico acuto rappresenta la richiesta attuale. Il rapporto tra i due indica se l'atleta sta facendo troppo rispetto a cio a cui e preparato.

  • ACWR intorno a 0,8-1,3: zona spesso descritta come favorevole, in cui la richiesta e coerente con la preparazione.
  • ACWR sopra 1,5: incremento acuto marcato, associato in molti studi a un rischio piu elevato nelle settimane successive.
  • ACWR molto basso, sotto 0,8: sottocarico; puo indicare detraining o rientro, condizione a sua volta fragile.

Vanno ricordate le critiche metodologiche a questo indice: la scelta delle finestre, il metodo di calcolo (media mobile semplice contro media pesata esponenzialmente), i limiti statistici sollevati in letteratura. L'ACWR non e una legge, e un semaforo. Il valore aggiunto sta nella tendenza nel tempo piu che nel numero isolato.

Il principio guida: progressivita

Al di la delle formule, il messaggio pratico e uno: evitare picchi improvvisi di carico. I tessuti si adattano a incrementi graduali. Un aumento settimanale contenuto (indicativamente non oltre il 10% circa, come regola di buon senso piu che come soglia rigida) da tempo a tendini, articolazioni e muscoli di rinforzarsi.

I momenti a rischio sono prevedibili:

  • rientro dalla pausa estiva o invernale;
  • ritorno dopo un infortunio;
  • settimane con doppie sedute o tornei ravvicinati;
  • il giocatore che rientra da un periodo di panchina e viene gettato in campo con minutaggio pieno.

In questi passaggi il carico va costruito, non concesso tutto in una volta.

Carico specifico della pallavolo: il conteggio dei salti

In pallavolo la variabile piu sottovalutata e il volume di salti e di schiacciate. Il salto e un gesto ad altissimo impatto eccentrico su ginocchio e caviglia; la schiacciata e il servizio caricano la catena della spalla. Un centrale e uno schiacciatore possono accumulare centinaia di salti massimali a settimana tra allenamento tecnico, partita e sala pesi.

Contare i salti (jump count), anche solo con stima strutturata per ruolo e tipo di seduta, aggiunge una dimensione che il session-RPE globale non cattura. Il ginocchio del saltatore (tendinopatia rotulea) e le sofferenze della spalla sono spesso patologie da volume: nascono dalla somma, non dal singolo gesto. Integrare il conteggio dei salti nel monitoraggio del carico e uno dei passi piu utili e piu trascurati.

Wellness e red flag

Accanto al carico va monitorato lo stato di recupero con brevi questionari di wellness quotidiano: qualita del sonno, fatica percepita, indolenzimento muscolare, stress, umore. Bastano pochi item ripetuti ogni giorno per costruire una linea di base individuale e cogliere gli scostamenti.

Le red flag da non ignorare:

  • calo persistente della qualita del sonno;
  • indolenzimento muscolare che non recupera tra le sedute;
  • fatica elevata associata a calo di prestazione;
  • dolore localizzato che compare o peggiora durante il gesto (soprattutto tendineo, alla rotulea o alla spalla);
  • irritabilita, calo di motivazione e appetito alterato.

Il valore del wellness sta nel confronto con la storia dell'atleta, non con una norma di gruppo: ciascuno ha il proprio profilo.

Costruire un sistema sostenibile

Il sistema migliore e quello che viene effettivamente usato. Meglio pochi indicatori raccolti con costanza che una piattaforma complessa abbandonata dopo un mese.

  • Ogni seduta: session-RPE e, per la pallavolo, stima dei salti.
  • Ogni giorno: mini questionario di wellness.
  • Ogni settimana: lettura dei trend, carico acuto e cronico, colloquio con lo staff.

I numeri non decidono da soli: informano una decisione condivisa tra preparatore, allenatore, medico e fisioterapista, e soprattutto in dialogo con l'atleta. Il monitoraggio riduce il rischio, non lo azzera. Le indicazioni qui esposte sono principi generali; la gestione di dolore, patologie in atto e rientri va affidata a professionisti sanitari qualificati.

#carico#monitoraggio#RPE#prevenzione#ACWR

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità generali e non sostituiscono la valutazione di un medico, fisioterapista, nutrizionista o altro professionista qualificato.

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